Archivio mensile:gennaio 2014

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Binari

Le righe che state per leggere, sono i pensieri di un personaggio per il mio nuovo progetto. E.V.

iononesisto

Il sistema è una carcassa che si contorce nutrendosi dei propri escrementi.
Metà del mondo divora sé stesso per poter sostentare il proprio benessere.
L’umanità è schiacciata e avvelenata da se stessa.
Tutti vagano su questa terra, concentrati unicamente a portare avanti la propria esistenza, seguendo il binario delle loro convinzioni.
L’uomo segue ciecamente ciò a cui si è  affidato, senza ammettere mai di aver sbagliato strada. Ne è consapevole, ma non farà mai un passo indietro. Esso equivarrebbe ad accettare che la propria vita è basata sul nulla.
Metà del tempo gli umani più fortunati lo passano lavorando, dedicandosi ad un occupazione che ha il solo scopo di procurargli un reddito che gli permetta di continuare a vivere.
Misurano la libertà in base alla larghezza della propria gabbia.
Come animali seguono uno schema preciso: Procurarsi da mangiare, riprodursi, morire.
Hanno rinchiuso l’umanità in uno schema che schiaccia gli spiriti più nobili.
Il solo non riuscire ad immaginare un mondo senza denaro è la chiara e lampante  dimostrazione che le menti degli uomini sono condizionate da un assenza di alternativa, prigioniere di una visione imposta.
L’ansia divora le anime, frustrate da una totale assenza di scopo.
L’uomo vaga errando sulla sua madre terra, vomitando acidi e angoscia che ne corrompono la superficie.
Esiste un lato del mondo che non osate guardare, fatto di violenze inaudite, di orrori indescrivibili, di urla e grida che risuonano nell’aria fino a spaccare le gole. Esiste un mondo lordo di sangue e dolore che non volete accettare, perché altrimenti vi accorgereste quanto questo sistema si tenga in piedi sfruttando le vite della parte meno abbiente dell’umanità.

Gaia

Io non esito

Le righe che state per leggere, sono i pensieri di un personaggio per il mio nuovo progetto. E.V.iononesisto

Io non esisto.
Il mondo non me lo permetterebbe.
L’umanità è così ottusa…
Così ipocrita…
Così incapace di compiere delle scelte che preferisce vivere nella sofferenza e nell’ingiustizia.
Basterebbe poco per cambiare ogni cosa.
La consapevolezza individuale di essere molto di più di quello che vi dicono di essere.
Ogni essere umano possiede l’innata capacità di cambiare l’esistenza di chi lo circonda, un potere straordinario in grado di stravolgere l’intero mondo.
Ma rivelarsi a sé stessi è un atto di estremo coraggio.
Un pastore è in grado di comandare centinaia di pecore, esse vanno esattamente dove lui le conduce, anche se il punto di arrivo fosse un macello, loro si getterebbero in braccio alla morte una dopo l’altra.
Esattamente come l’umanità.
Gregge apatico guidato da una manciata di pastori.
Ciò che vi preme è l’erba da brucare, tutto quello che avete intorno è relativo.
Fame, violenza, soprusi, mediocrità, inadeguatezza, vergogna, umiliazione… Sentimenti che costellano la vostra esistenza.
Ognuno di voi è un essere unico ed irripetibile, straordinario, ma infinitamente insicuro e debole.
E’ veramente la mediocrità che meritate? Oppure la vostra anima ambisce a qualcosa di più alto?
Vi chiedete mai se state vivendo?
Le ore scorrono, i giorni passano, uno dopo l’altro, mesi, anni, e la vita vi scivola addosso nell’inutilità…
Camminate su questa terra solo per soddisfare i vostri bisogni primari. Il mondo ha bisogno che voi lavoriate, per poter far si che possiate permettervi di avere una casa, di poter mangiare, bere, dormire, riprodurvi… Siete animali in mano ad un sistema…
Molti non si pongono domande, tuttavia è impossibile ottenere risposte. I fili che muovono le vostre vite sono talmente sottili da essere invisibili, ma allo stesso tempo estremamente fragili. Il sistema si fonda sulla vostra insicurezza ed incapacità di prendere decisioni.
Basterebbe che vi fermiate.
L’ingranaggio si bloccherebbe strappando tutti i filamenti che vi tengono incollati alla schiavitù.
Basterebbe un ora.
Un ora ed il mondo andrebbe in mille pezzi, e dalle sue macerie sorgerebbe una nuova concezione di sé.
L’anarchia è generalmente vista come una forma di caos, dove i violenti approfittano con ferocia dei deboli e degli innocenti, questo perché i così detti buoni sono coloro che apaticamente vivono nell’insicurezza e nell’indecisione.
I tiepidi sono la salvezza del mondo degenerato in cui viviamo.
Vi hanno fatto credere che siamo tutti uguali, che ogni essere umano è fratello dell’altro, alcuni invece vi hanno deviato, ponendo le differenze su fattori inutili come la razza, il colore della pelle, la religione, il retaggio culturale, il tenore di vita…
Mentalità ristrette ottenebrate dalla paura del diverso.
La verità è che non tutti sono degni di essere chiamati umani.
Quante volte avete sentito storie atroci di esseri spietati che infliggono danni inumani senza rimorso.
Prendete ad esempio della notizia più terribile che avete mai letto, la storia più atroce  e violenta che ricordate.
La vostra vita vale quanto quella dei carnefici?
Smettete di essere tiepidi, ovattati in una morale stantia.
Non tutti hanno il diritto di vivere.
La domanda che vi farete è che nessuno ha il diritto di decidere della vita degli altri, e mentre voi restate nell’indecisione e nella tiepidità gli inumani spargono sangue nel mondo, uccidendo coloro i quali invidiano di più.
I possessori di anima.
E’ questa l’unica differenza di razza.
La razza umana.
Esiste un anima.
Ma non tutti gli esseri viventi ne posseggono una, e questa non è una distinzione di specie.

Gaia.

Fermati

Fermati.
Stai camminando distante dal mondo che ti circonda.
Percorri le stesse strade, gli stessi posti avanti ed indietro durante la giornata, ma quello che hai intorno non esiste. Come fossi solo tu, isolato nei pensieri della tua mente, ed il resto del mondo fuori dipinto sfocato su uno sfondo.
Ma aldilà delle tue barriere esistono altre vite, altre creature in grado di provare i tuoi stessi sentimenti, le tue stesse paure, ed i tuoi stessi bisogni.
Sei troppo occupato della tua vita per poter prestare attenzione al resto.
Ti proteggi dalla sofferenza intorno a te e tiri dritto, anestetizzandoti l’anima.
Un rumore, ruote che stridono, ed i guaiti di un cane.
Vedi l’animale correre via dalla strada e raggomitolarsi sul bordo del marciapiede.
Ma vai di fretta.
Si fermerà qualcun altro.
E’ solo un cane.
Un milione di scuse ti passano per la testa, si ammassano contorcendosi per soffocare i sempre più flebili impulsi dell’anima.
Tu non puoi fermarti, hai da fare, lasci scorrere, non fa parte del tuo mondo quello che è appena accaduto.
Ti fermeresti solo se incrociassi gli sguardi di chi è accorso sulla scena per sincerarsi delle condizioni del cane. Chiederti come di ti giudicheranno è la sola cosa che ti spingerebbe a restare.
Se degli occhi incrociassero i tuoi non potresti far tacere l’anima.
Si creerebbe un contatto e la gabbia ovattata dentro cui vivi andrebbe in mille pezzi, catapultandoti nel mondo reale. Un mondo dove ci sono persone come te che vivono in gabbia e che a volte vengono sbalzate fuori dal loro guscio.
Di giorno milioni di persone portano occhiali da sole come te, e vanno dritte per la loro strade. Tutti hanno paura che i proprio occhi incontrino quelli di un altro, altrimenti saranno costretti a fermarsi e chiedersi dov’è che stavano andando e se fosse così importante da ignorare la sofferenza altrui.

fermati

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Immagine

Cambiamento

Perché cambiare ci spaventa così tanto?
Dall’alba dei tempi, l’uomo ha sempre rifiutato il cambiamento, osteggiandolo, reprimendolo, e contrastandolo con tutti i mezzi a disposizione.
Ma nonostante le barriere, l’evoluzione delle idee e dello spirito è andata avanti, lenta, ma inesorabile.
Anche nel piccolo della nostra vita quotidiana le novità sono un vortice oscuro da cui teniamo lontano, quasi che esso abbia il potere di risucchiarci e trasfigurare tutto ciò che siamo.
La paura di perdere tutto ciò che abbiamo ottenuto…
Potremmo avere di più, ambire a molto di più, ma il terrore del fallimento ci frena.
Tutto quello che può mettere in discussione le fragili difese con cui ci proteggiamo l’anima è pericoloso.
Siamo pieni di sovrastrutture indotte, che però ci hanno fatto crescere con una certa sicurezza.
Non abbiamo ancora abbandonato il nido.
Ma il cambiamento prima o poi farà breccia, ridurrà in macerie le mura del mondo, della società e delle nostre vite, costringendoci a rivedere tutto.
Quel giorno capiremo di esserci privati di miliardi di possibilità che avrebbero fatto di noi persone migliori di quello che attualmente siamo.

E.V.

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Scrivere

Scrivere ha significati diversi per tutti, ma la voglia di esprimersi e comunicare il proprio essere accomuna ogni autore.
Per molti c’è un portale magico da attraversare, oltre il quale mondi nuovi prendono vita ed in essi le storie dei personaggi che le vivranno.
La fantasia trasforma la realtà, la plasma a suo piacimento, e dalla mediocrità del piano materiale ricrea universi magnifici e stupefacenti.
Io sarà tra i personaggi di ogni mio libro, accompagnato dalle persone che fanno parte della mia vita, che calerò ogni volta in ruolo diverso.
Ciò che mi spinge a scrivere una storia, è la stessa capacità di sognare con cui da bambino immaginavo di essere l’eroe di chissà quale mondo, vivendo con i miei amici fantastiche avventure irreali.
Proiettarsi in nuove vesti, in nuove situazioni, in mondi illusori e affascinanti, sognare e rendere vivo quel sogno.
Creare una storia è come rendere possibile la visione dei propri sogni.
E’ una proiezione diretta con la mente dello scrittore, un intimo viaggio attraverso la sua fantasia ed il suo inconscio, un contatto diretto con una parte della sua anima.
E’ un arte magica ed esoterica.
L’autore genera mondi attraverso la forza creatrice della fantasia che viene incanalata nella scrittura e resa reale.
Ciò che abbiamo inventato adesso esiste, ha vita propria e si espande nei pensieri dei lettori.
La mente umana è Dio.

mymind

Combattere…

Potremo mai ambire alla pace?
Ogni cosa nel mondo è votata alla guerra, alla sopraffazione, all’eterna legge del più forte.
Ogni cosa combatte per il proprio posto su questa terra, e lo fa principalmente uccidendo.
Ma allora cos’è la pace?
La morte forse? L’assenza di tutto.
Se non combattiamo non otterremo mai nulla, persino le cellule più elementari non sfuggono a questa legge.
Qualunque sia il nostro obiettivo nella vita, esso sarà raggiungibile solo se combatteremo senza riserve, impegnando tutto noi stessi.
La strada può essere sgombra o colma d’ostacoli, ma questo non farà differenza, incontreremo comunque dolore e sofferenza che per essere superate, dovremmo affrontarle con la forza e l’amore delle persone che ci sono accanto.
Nessuno può vincere una battaglia da solo, perché non è possibile essere soli.
Per quanto possiamo sentirci non amati, incompresi, o rifiutati, c’è sempre qualcuno nella nostra vita che ci consola con il suo affetto, altrimenti non saremmo vivi.
Se invece l’amore è presente, la vostra anima sarà colma d’energia e vi renderà imbattibili.
Siamo in guerra, sempre e comunque.
Sta a noi scegliere tra l’onore di un buon combattimento o dedicarci a sotterfugi e viltà per vincere.
Alla fine la differenza la fa il modo in cui combatti.
E.V.

combattimento

Arte

Discendiamo veramente dalle scimmie?
E’ innegabile che l’uomo possiede una svariata gamma d’istinti animali, dai più feroci a quelli strettamente legati alla sopravvivenza o alla continuità della specie, ma non siamo animali.
Certo qui verrebbero fuori i soliti luoghi comuni tipo, siamo peggio delle bestie o gli animali non uccidono il pianeta; ma non è questo su cui volevo riflettere, benché siano punti di vista molto validi.
La follia umana a volte travalica persino la violenza spietata della natura.
Ma allora cos’è che ci differenzia veramente?
Potremmo pensare all’intelligenza, ai sentimenti, alla capacità di usare oggetti, alla percezione di noi stessi, ma sono ipotesi superate. Tutte queste caratteristiche fanno parte pure del mondo animale, anche se in misura o intensità differenti.
Noi che cosa siamo? Soltanto bestie più evolute delle altre?
No, ci deve essere dell’altro. C’è per forza dell’altro.
Allora cosa?
Forse l’anima, la spiritualità.
La religione non esiste nel regno animale, nonostante alcune specie come ad esempio gli elefanti, abbiano una sorta di culto dei morti, ma non si può definire spiritualità.
Le tre domande fondamentali che ognuno sembra non porsi più.
Chi siamo? Da dove veniamo? Perché siamo qui?
L’essere umano sa che c’è dell’altro oltre questa esistenza, un significato.
Non è importante quale sia la religione, ma è innata nella nostra specie la percezione che qualcosa vada oltre questa vita.
Il desiderio di conoscenza e di capire se veramente racchiusa in queste spoglie mortali ci sia una parte di noi che sia eterna.
Ma un altro fattore che mi da la certezza che l’umanità sia diversa da tutto ciò che natura ha creato:
Se siamo solo bestie nate da un casuale incontro di cellule, a cosa ci serve l’arte?
La fantasia.
La capacità della nostra mente di “immaginare”, creare mondi, universi, storie, vite, proiezioni emozionali etc.
L’arte è in grado di mettere in risonanza la nostra anima, ci da la certezza che dentro di noi non esistono solo organi automatizzati.
L’arte fa vibrare la nostra essenza, tutto ciò che siamo, ci dice in qualche modo: Tu sei eterno!
E’ noto che siano gli individui più sensibili ad avvicinarsi maggiormente all’arte, a saperla esprime, ed è esattamente così. Umani con un alta percezione della propria anima, che tentano di comunicare al mondo per avere una risposta.
Cerchiamo tutti uno sguardo al di là dell’essere solo materia.
E. Velluti

anima

Rimpostiamo il blog!

E’ passato un anno più o meno dalla prima pubblicazione de Le ombre della Dea 1, ed un pò di strada è stata fatta, salvo poi decidere di fermarmi per migliorare.E’ stata la mia prima volta da self, e occorreva più esperienza.Ho ricevuto molti pareri positivi ma anche qualche critica, questo perchè non ho curato a fondo l’ebook. Serviva un editing ed una correzione bozze fatta bene. Così, invece di crogiolarmi sugli elogi, ho ascoltato le critiche, con umiltà, ed ora sto per ripublicare in versione gratuita il primo libro, dopo averlo sottoposto a tutti gli aggiustamenti del caso.Le ombre della Dea 2 sta per uscire, e questa volta le cose verranno fatte bene da subito.

E’ anche giusto dare una nuova veste a questo blog lasciato a sé stesso. Qui da oggi in poi publicherò ovviamente gli aggiornamenti più importanti, ma sopratutto quello che mi va da scrivere e condividere con voi.

Per ora vi lascio con la “nuova versione” della copertina, per la “nuova versione” del primo libro e vi rimando alla pagina dove presto verranno inserite le illustrazioni definitive. Date uno sguardo alle anteprime: QUI

E.V.

Le ombre della Dea (1) - Sovrastare il destino