Archivio mensile:febbraio 2014

Fragili

Le righe che state per leggere, sono i pensieri di un personaggio per il mio nuovo progetto. E.V.

iononesisto

Vi tenete distanti.
Protetti dall’indifferenza non scorgete nello sguardo della gente nessun sentimento.
Il vostro continuo difendervi, per paura che qualcuno vi ferisca l’anima, vi sta atrofizzando il cuore.
Per paura di soffrire non amate, e questo getta ombre sull’intera umanità.
Camminate vicini per le strade della vostra città, ma miliardi di chilometri separano il vostro mondo da quello degli altri.
Avete paura del prossimo.
Temete chiunque non conosciate, la vostra mente proietta cattive intenzioni negli sguardi di ogni sconosciuto.
La vita vi ha insegnato a temere piuttosto che a fidarvi, ma tutta questa diffidenza dove vi sta portando?
Quanti sorrisi sinceri vi lasciate andare durante una giornata?
Cosa accadrebbe se un giorno smetteste di difendervi?
C’è un lato oscuro del mondo pronto a farvi del male, ma le corazze che portate però, vi impediscono di abbracciare l’altra parte.
Quella delle gente che come voi è soltanto in cerca di sentimenti, di calore umano.
Ogni essere umano ha l’incessante bisogno di essere compreso, di essere amato.
Siete creature fragili, ma è l’amore  l’unica cosa in grado di rendervi forti.
La terra è sempre più fredda, e le vostre anime con lei.

Gaia.

29…

Ed anche quest’anno ho compiuto l’orbita.
Il prossimo anno abbandonerò il 2 davanti e saranno 30.
Quindi si cresce e si diventa adulti responsabili, ci si sistema un po’ i vestiti, si inizia a guardare avanti, e si comincia a mettere da parte quella spensieratezza tipica del bambino che è in noi.
“Sto a scherzà! So 29 mica so 40! XD”
Dicono che una volta raggiunti i trenta il tempo comincia a scorrere più veloce, ed in effetti credo proprio che per molti diventi così mentre si procede nel cammino della vita. Il fatto è che si arriva ad avere sempre meno tempo, e le giornate trascorrono eseguendo azioni primarie e biologiche senza dedicarci a nient’altro.
Le responsabilità ed i binari del mondo che viviamo, ci allontanano dal nostro essere inesorabilmente, e quel sorriso pieno d’energia e di sogni diventa un sorriso ancora forte ma nostalgico.
Quindi credo proprio che il tempo per me trascorrerà lentamente…
Io voglio giocare, ridere ad alta voce, urlare, e volare nei miei sogni. Voglio dedicare ogni momento della mia giornata alla fantasia, ed ogni attimo libero al raggiungimento dei miei sogni.
Si cresce è vero e si matura, ma la mano stretta a quel bambino che ero è ancora salda.
Io e lui ci conosciamo, e sappiamo perfettamente che la nostra vita dipende l’una dall’altro.
Le nostre mani tese verso il cielo.
La strada è illuminata da un radiante sole all’orizzonte, ma quella non è la via del tramonto.
Quella è l’alba!

Avanti, ora un altro giro d’orbita e poi ritorno.

E.V.

altro giro