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Fragili

Le righe che state per leggere, sono i pensieri di un personaggio per il mio nuovo progetto. E.V.

iononesisto

Vi tenete distanti.
Protetti dall’indifferenza non scorgete nello sguardo della gente nessun sentimento.
Il vostro continuo difendervi, per paura che qualcuno vi ferisca l’anima, vi sta atrofizzando il cuore.
Per paura di soffrire non amate, e questo getta ombre sull’intera umanità.
Camminate vicini per le strade della vostra città, ma miliardi di chilometri separano il vostro mondo da quello degli altri.
Avete paura del prossimo.
Temete chiunque non conosciate, la vostra mente proietta cattive intenzioni negli sguardi di ogni sconosciuto.
La vita vi ha insegnato a temere piuttosto che a fidarvi, ma tutta questa diffidenza dove vi sta portando?
Quanti sorrisi sinceri vi lasciate andare durante una giornata?
Cosa accadrebbe se un giorno smetteste di difendervi?
C’è un lato oscuro del mondo pronto a farvi del male, ma le corazze che portate però, vi impediscono di abbracciare l’altra parte.
Quella delle gente che come voi è soltanto in cerca di sentimenti, di calore umano.
Ogni essere umano ha l’incessante bisogno di essere compreso, di essere amato.
Siete creature fragili, ma è l’amore  l’unica cosa in grado di rendervi forti.
La terra è sempre più fredda, e le vostre anime con lei.

Gaia.

Binari

Le righe che state per leggere, sono i pensieri di un personaggio per il mio nuovo progetto. E.V.

iononesisto

Il sistema è una carcassa che si contorce nutrendosi dei propri escrementi.
Metà del mondo divora sé stesso per poter sostentare il proprio benessere.
L’umanità è schiacciata e avvelenata da se stessa.
Tutti vagano su questa terra, concentrati unicamente a portare avanti la propria esistenza, seguendo il binario delle loro convinzioni.
L’uomo segue ciecamente ciò a cui si è  affidato, senza ammettere mai di aver sbagliato strada. Ne è consapevole, ma non farà mai un passo indietro. Esso equivarrebbe ad accettare che la propria vita è basata sul nulla.
Metà del tempo gli umani più fortunati lo passano lavorando, dedicandosi ad un occupazione che ha il solo scopo di procurargli un reddito che gli permetta di continuare a vivere.
Misurano la libertà in base alla larghezza della propria gabbia.
Come animali seguono uno schema preciso: Procurarsi da mangiare, riprodursi, morire.
Hanno rinchiuso l’umanità in uno schema che schiaccia gli spiriti più nobili.
Il solo non riuscire ad immaginare un mondo senza denaro è la chiara e lampante  dimostrazione che le menti degli uomini sono condizionate da un assenza di alternativa, prigioniere di una visione imposta.
L’ansia divora le anime, frustrate da una totale assenza di scopo.
L’uomo vaga errando sulla sua madre terra, vomitando acidi e angoscia che ne corrompono la superficie.
Esiste un lato del mondo che non osate guardare, fatto di violenze inaudite, di orrori indescrivibili, di urla e grida che risuonano nell’aria fino a spaccare le gole. Esiste un mondo lordo di sangue e dolore che non volete accettare, perché altrimenti vi accorgereste quanto questo sistema si tenga in piedi sfruttando le vite della parte meno abbiente dell’umanità.

Gaia

Io non esito

Le righe che state per leggere, sono i pensieri di un personaggio per il mio nuovo progetto. E.V.iononesisto

Io non esisto.
Il mondo non me lo permetterebbe.
L’umanità è così ottusa…
Così ipocrita…
Così incapace di compiere delle scelte che preferisce vivere nella sofferenza e nell’ingiustizia.
Basterebbe poco per cambiare ogni cosa.
La consapevolezza individuale di essere molto di più di quello che vi dicono di essere.
Ogni essere umano possiede l’innata capacità di cambiare l’esistenza di chi lo circonda, un potere straordinario in grado di stravolgere l’intero mondo.
Ma rivelarsi a sé stessi è un atto di estremo coraggio.
Un pastore è in grado di comandare centinaia di pecore, esse vanno esattamente dove lui le conduce, anche se il punto di arrivo fosse un macello, loro si getterebbero in braccio alla morte una dopo l’altra.
Esattamente come l’umanità.
Gregge apatico guidato da una manciata di pastori.
Ciò che vi preme è l’erba da brucare, tutto quello che avete intorno è relativo.
Fame, violenza, soprusi, mediocrità, inadeguatezza, vergogna, umiliazione… Sentimenti che costellano la vostra esistenza.
Ognuno di voi è un essere unico ed irripetibile, straordinario, ma infinitamente insicuro e debole.
E’ veramente la mediocrità che meritate? Oppure la vostra anima ambisce a qualcosa di più alto?
Vi chiedete mai se state vivendo?
Le ore scorrono, i giorni passano, uno dopo l’altro, mesi, anni, e la vita vi scivola addosso nell’inutilità…
Camminate su questa terra solo per soddisfare i vostri bisogni primari. Il mondo ha bisogno che voi lavoriate, per poter far si che possiate permettervi di avere una casa, di poter mangiare, bere, dormire, riprodurvi… Siete animali in mano ad un sistema…
Molti non si pongono domande, tuttavia è impossibile ottenere risposte. I fili che muovono le vostre vite sono talmente sottili da essere invisibili, ma allo stesso tempo estremamente fragili. Il sistema si fonda sulla vostra insicurezza ed incapacità di prendere decisioni.
Basterebbe che vi fermiate.
L’ingranaggio si bloccherebbe strappando tutti i filamenti che vi tengono incollati alla schiavitù.
Basterebbe un ora.
Un ora ed il mondo andrebbe in mille pezzi, e dalle sue macerie sorgerebbe una nuova concezione di sé.
L’anarchia è generalmente vista come una forma di caos, dove i violenti approfittano con ferocia dei deboli e degli innocenti, questo perché i così detti buoni sono coloro che apaticamente vivono nell’insicurezza e nell’indecisione.
I tiepidi sono la salvezza del mondo degenerato in cui viviamo.
Vi hanno fatto credere che siamo tutti uguali, che ogni essere umano è fratello dell’altro, alcuni invece vi hanno deviato, ponendo le differenze su fattori inutili come la razza, il colore della pelle, la religione, il retaggio culturale, il tenore di vita…
Mentalità ristrette ottenebrate dalla paura del diverso.
La verità è che non tutti sono degni di essere chiamati umani.
Quante volte avete sentito storie atroci di esseri spietati che infliggono danni inumani senza rimorso.
Prendete ad esempio della notizia più terribile che avete mai letto, la storia più atroce  e violenta che ricordate.
La vostra vita vale quanto quella dei carnefici?
Smettete di essere tiepidi, ovattati in una morale stantia.
Non tutti hanno il diritto di vivere.
La domanda che vi farete è che nessuno ha il diritto di decidere della vita degli altri, e mentre voi restate nell’indecisione e nella tiepidità gli inumani spargono sangue nel mondo, uccidendo coloro i quali invidiano di più.
I possessori di anima.
E’ questa l’unica differenza di razza.
La razza umana.
Esiste un anima.
Ma non tutti gli esseri viventi ne posseggono una, e questa non è una distinzione di specie.

Gaia.